Ex direttore della riserva di Ustica. La Cassazione: licenziamento lecito

Confermato il licenziamento del direttore dell’area marina protetta di Ustica. I Giudici della Corte di Cassazione hanno respinto il ricorso presentato dal Dr. Roberto Sequi avverso la sentenza di appello del 23.09.2013 che aveva confermato la legittimità del licenziamento per giusta causa intimatogli nel settembre 2001.

Roberto Sequi era stato assunto a tempo pieno nel dicembre 2000 dal Comune di Ustica per svolgere le funzioni di Direttore responsabile della Riserva Naturale Marina “Isola di Ustica” con contratto a tempo determinato sino al giugno 2002.

Contro il provvedimento di licenziamento, intimatogli dall’amministrazione comunale del tempo per “gravi inadempienze contrattuali”, l’ex direttore aveva presentato ricorso al Giudice del Lavoro nell’agosto 2008 al fine di ottenerne l’annullamento e la condanna del Comune di Ustica al pagamento, in proprio favore, di tutte le retribuzioni dovutegli dalla data del licenziamento a quella della scadenza naturale dell’incarico, oltre al risarcimento del danno, complessivamente quantificato in circa 100 mila euro.

Secondo l’ex direttore dell’area marina protetta il provvedimento di licenziamento era illegittimo visto che non c’era la giusta causa in quanto – si legge nel ricorso – gli addebiti mossi nei propri confronti “concernono condotte non sufficientemente provate sotto il profilo dell’imputabilità soggettiva o della gravità oggettiva”.

Ma sia i Giudici di merito sia ora quelli di legittimità hanno dato ragione al Comune di Ustica resistente, difeso in tutti e tre i gradi di giudizio dall’Avv. Giancarlo Pellegrino, rigettando il ricorso avversario per violazione del principio di autosufficienza e condannando il soccombente al pagamento delle spese di lite pari ad €. 3.000,00 per il primo grado, €. 1.800,00 per il grado di appello ed e. 3.500,00 per il terzo grado.

“Tre pronunce giurisdizionali, intervenute dopo sette anni di processo – dice l’avvocato Pellegrino – che confermano in via definitiva la legittimità dell’operato del Comune di Ustica che non dovrà quindi corrispondere in favore del Dr. Sequi alcuna somma”. Il sindaco dell’isola, Attilio Licciardi, esprime soddisfazione “visto che le richieste del direttore erano consistenti e avrebbero messo in crisi il bilancio comunale”.

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