Condannata Equitalia per non avere depositato in giudizio le copie degli atti con regolare attestazione di conformità

Un contribuente che si era visto pignorare da Riscossione Sicilia spa un importo di quasi 15 mila euro ha ottenuto una notevole vittoria nel giudizio di opposizione promosso nel suo interesse dagli avvocati Giancarlo Pellegrino e Gaetano Marino.
Il Tribunale di Termini Imerese, in persona del G.O.T. dr. Giovanni Turco, accogliendo l’eccezione preliminare di non conformità agli originali delle copie fotostatiche prodotte in giudizio dall’Agente per la Riscossione, ha ordinato lo svincolo delle somme pignorate e condannato Equitalia a pagare le spese di lite.
Tali copie, infatti, non contenevano l’indicazione del nome e cognome del funzionario autenticante, nè il potere di autentica dello stesso funzionario di Riscossione Sicilia spa.
Il Giudice ha ritenuto, dunque, che le relate di notifica e le raccomandate depositate in giudizio da Equitalia non potessero avere valore di prova perchè prive dei requisiti richiesti dalla legge.
In conseguenza di questo importante principio, il Tribunale ha dichiarato la prescrizione di tutte le cartelle esattoriali intestate al contribuente perchè Equitalia non ha fornito la prova della loro effettiva ricezione. Si tratta di una vittoria rilevante che farà, senz’altro, giurisprudenza.

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