Ficarazzi, una strada del ’91 collaudata nel 2014

La strada comunale era stata realizzata nel 1991 ma i tecnici regionali si sono presentati per il collaudo nel 2014, bocciandone naturalmente la realizzazione. D’altronde, il tracciato era già abbondantemente vecchio. E’ la paradossale vicenda che si sta verificando in questi mesi a Ficarazzi e che ha visto già la presentazione di una ridda di ricorsi.

La vicenda ha origine nel 1991, come detto, allorchè la Regione autorizzava l’istituzione del cantiere di lavoro per la costruzione della strada a servizio del tracciato acquedotto “Pozzo ex Saverino” per l’importo complessivo di 110.000.000 delle vecchie lire, affidandone la gestione al Comune di Ficarazzi.

Erogato il finanziamento ed ultimati i lavori nello stesso anno, con la realizzazione della strada, il collaudo è stato eseguito solo nel 2014, a distanza quindi di ben ventitrè anni dall’esecuzione delle opere. E come logico, visto che era passato tato tempo, la verifica si è chiusa con esito negativo, a causa della “non collaudabilità” dei lavori.

Ne è conseguito che, a dicembre dello scorso anno, al municipio di Ficarazzi è stata chiesta la restituzione delle somme a suo tempo erogate.

Una scelta contestata, naturalmente, che sarebbe contraria ai principi di buona fede e di leale collaborazione. Per questo il Comune di Ficarazzi ha presentato ricorso al TAR.

In primo grado l’istanza cautelare dell’amministrazione è stata rigettata. Successivamente invece il risultato è stato ribaltato dalla decisione del CGA.

I Giudici di secondo grado hanno sospeso la richiesta di rimborso del finanziamento a fondo perduto erogato al municipio ficarazzese accogliendo le motivazioni del patrocinatore dell’amministrazione, l’avvocato Giancarlo Pellegrino.

I giudici di secondo grado, nel sospendere gli effetti della richiesta dell’Assessorato Regionale al Lavoro di aver restituiti circa 50 mila euro, hanno considerato infondata pur nei limiti di cognizione della fase, la giustificazione del rimborso richiesto in relazione agli esiti negativi di un collaudo avvenuto oltre vent’anni dopo il completamento dell’opera finanziata” e che “sussistono profili di danno grave ed attuale per la finanza comunale che possono giustificare la richiesta misura cautelare”.

Bisogna sottolineare – dice l’avvocato Pellegrinoche anche se in sede cautelare si è espresso un principio secondo cui anche la pubblica amministrazione è tenuta ad eseguire il contratto nel rispetto dei principi di buona fede e di leale collaborazione e, dunque, non può ritardare sine die le sue determinazioni sul collaudo”.

Per il Sindaco di Ficarazzi Paolo Martorana un buon risultato che comporta una boccata d’ossigeno per le casse comunali.

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