Riserva marina di Ustica, licenziamento confermato per il Direttore Sequi

Confermato il licenziamento del direttore dell’area marina protetta di Ustica. Il giudice della Corte d’Appello ha respinto il ricorso presentato da Roberto Sequi confermando la legittimità del licenziamento per giusta causa che era stato intimato nel settembre del 2001.

Roberto Sequi era stato assunto a tempo pieno nel dicembre 2000 dal Comune di Ustica per svolgere le funzioni di Direttore responsabile della Riserva Naturale Marina “Isola di Ustica” con contratto a tempo determinato sino al giugno 2002.

Contro il provvedimento di licenziamento, che era stato presentato, secondo l’allora amministrazione comunale “per gravi inadempienze contrattuali”, l’ex direttore aveva presentato ricorso al Giudice del Lavoro nell’agosto 2008 al fine di ottenerne l’annullamento e la condanna del Comune di Ustica al pagamento, in proprio favore, di tutte le retribuzioni dovutegli dalla data del licenziamento a quella della scadenza naturale dell’incarico, oltre al risarcimento del danno.

“Alla base dell’impugnativa vi era, secondo il ricorrente, l’assenza di “giusta causa” del licenziamento e ciò in quanto – si legge nel ricorso – gli addebiti mossi nei propri confronti “concernono condotte non sufficientemente provate sotto il profilo dell’imputabilità soggettiva o della gravità oggettiva”.

Ma sia il Giudice di primo grado sia ora la Corte d’Appello di Palermo hanno dato ragione al Comune di Ustica resistente, difeso in entrambi i gradi di giudizio dall’avvocato Giancarlo Pellegrino, rigettando il ricorso avversario e condannando il soccombente al pagamento delle spese processuali pari a 3.000 euro per il primo grado e 1.800 euro per il grado di appello.

“Due pronunce di merito, intervenute dopo cinque anni di processo, che confermano la legittimità dell’operato del Comune di Ustica – afferma l’avvocato Pellegrino – che non dovrà quindi corrispondere all’ex direttore alcun emolumento per intervenuta prescrizione del relativo diritto di credito”.

Fonte: BlogSicilia [link all’articolo]

 

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